URANIO IMPOVERITO

25/07/2014

POLIGONI MILITARI: PRIMO RISARCIMENTO RICONOSCIUTO


Per la prima volta la magistratura conferma anche la contaminazione da uranio impoverito. Anche Israele tra i “clienti paganti”.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione prima bis, ha riconosciuto di fatto la possibilità di ammalarsi nei poligoni militari, esattamente come in teatro operativo e riconosce l’Amministrazione colpevole, condannando la stessa a risarcire il militare con il riconoscimento di vittima del dovere. Una sentenza storica quella del TAR della Capitale, che inquadra in un’altra ottica anche la questione dei poligoni sardi che ha portato in giudizio otto vertici militari.

I giudici amministrativi romani hanno dato ragione all’avvocato che ha dimostrato la diretta connessione tra malattia ed esposizione frequente a sostanze tossiche solide o disperse nell’aria e alle polveri sottili prodotte dalle esplosioni. Il militare in questione, lotta da anni, oltre che con la malattia, anche con le istituzioni militari che, pur di non ammettere la pericolosità del lavoro svolto presso i poligoni, hanno posto il segreto di Stato sulla documentazione sanitaria dello stesso militare.

Questa sentenza varia decisamente l’approccio alla questione dei poligoni Internazionali della Sardegna da tempo sotto l’occhio attento della magistratura.  Il giudizio rappresenta anche un caposaldo giuridico con il quale si dovranno confrontare i vertici della Difesa  al fine di dare giustizia agli oltre 3600 malati e alle 308 famiglie che hanno perso un loro congiunto a causa dell’inquinamento bellico.


[Articolo estratto da Ambient&Ambienti]