RISARCIMENTO DANNI PER PROTESI DEPUY

13/05/2013

PROTESI D'ANCA DIFETTOSE: INDAGATI 5 AMMINISTRATORI DELEGATI DI DEPUY ITALIA


La procura di Torino ha aperto un’inchiesta sulle protesi d’anca prodotte tra il 2003 e il 2010 dalla DePuy, azienda statunitense del colosso Johnson&Johnson, il cui caso era già stato segnalato lo scorso anno da un’allerta del Ministero della Salute. Nel registro degli indagati sono finiti cinque amministratori delegati che si sono avvicendati negli anni ai vertici della società, con l’accusa di frode in commercio e commercializzazione di prodotti dannosi per la salute.

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Secondo gli accertamenti dei NAS, su 4.800 pazienti che tra il 2003 e il 2010 si sono sottoposti a un intervento di protesi d’anca DePuy, 1.500 (ovvero il 32%) si sono dovuti sottoporre a un intervento di sostituzione a causa dei difetti riscontrati.  

Le protesi DePuy avrebbero riscontrato due tipi di difetti: uno di carattere strutturale, dovuto alle rotture degli elementi realizzati in titanio, acciaio inox e cromo cobalto. Un altro di carattere chimico, legato al rilascio di sostanze tossiche nel sangue, come ioni di cobalto e ioni di cromo. L’inchiesta ha preso il via dopo una segnalazione del Codacons, che ha raccolto i casi segnalati dagli ospedali italiani.

Nel frattempo, i carabinieri NAS di Torino e di Roma continuano i controlli a tappeto in tutti gli ospedali d'Italia per censire i casi e verificare che tutte le protesi sotto inchiesta siano state ritirate dal commercio.