APPALTI E FORNITURE

09/10/2013

TRENI IN RITARDO: RIMBORSO DOVUTO ANCHE PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE


La Corte di Giustizia Europea con sentenza n. 509/11 del 26 settembre 2013 ha stabilito che l'indennizzo - pari al 25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra 60 e 119 minuti e al 50% di tale prezzo nel caso di ritardo di 120 minuti o superiore - è dovuto dall'impresa ferroviaria al passeggero anche se il ritardo è dovuto a "causa di forza maggiore".
Pertanto gli operatori ferroviari del nostro Paese non potranno più eccepire alcuna giustificazione - come ad esempio maltempo o scioperi - in caso di ritardo e dovranno quindi rimborsare i passeggeri che hanno subito il ritardo. La stessa Corte, infine, ha precisato che il vettore non potrà più inserire nelle proprie condizioni generali di trasporto una clausola che la esoneri dall'obbligo d'indennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo causato da forza maggiore.