ECCESSIVA DURATA DEI PROCESSI

10/10/2014

I costi della malagiustizia rasentano 1 punto percentuale di Pil


Un esposto alla Corte dei Conti del Lazio. Un esposto per richiedere un'indagine su quello che è il danno erariale creato da anni di malfunzionamento della giustizia italiana.

L'art.6 della Convenzione Europea dei diritti dell' uomo sancisce il diritto di ottenere giustizia in termini ragionevoli.


Tutto questo non avviene in Italia, paese dove ormai è cronica l' irragionevole durata dei processi.


Ne consegue il diritto, per chi ha subito un processo irragionevolmente lungo, di chiedere ed ottenere un congruo risarcimento ai sensi della Legge Pinto, legge che doveva essere un rimedio temporaneo e che, invece, vige da tredici anni senza che alcuna riforma strutturale in grado di rendere i processi più veloci (quindi in linea con lo standard richiesto dalla Convenzione Europea dei diritti dell' uomo) sia stata messa in atto. Ancora più preoccupante è il fatto che lo Stato sia moroso anche nei confronti di quei cittadini interessati dalla Legge Pinto che hanno visto riconosciuto un diritto al risarcimento. 


Il contenzioso (costi del risarcimento) è una delle voci di costo che incide pesantemente sul bilancio del ministero di Giustizia tanto da esserne la principale causa di indebitamento come già rendeva noto la Commissione tecnica per la Finanza Pubblica nel 2007, quando sottolineava come nei cinque anni precedenti e fino al 2006 il costo avesse raggiunto circa 41, milioni di euro.


Lo studio della Commissione tecnica evidenziava, inoltre, come l'inefficienza del "sistema giustizia" rappresentasse, e rappresenti ad oggi, un costo sociale ma tale inefficienza ha grande ripercussione e costi rilevanti anche per il sistema produttivo. L'incertezza sui tempi delle decisioni ed il loro procrastinarsi in tempi non ragionevoli comportano dubbi e ripensamenti rispetto alle transazioni commerciali e a possibili investimenti. Nel 2007, anno in cui la Commissione stilò la relazione, il rischio economico per lo Stato, riguardante future condanne ex Legge Pinto, era stato stimato in 500 milioni di euro all'anno.


Molti dubbi e considerazioni allarmanti in merito sono state espresse anche dalla Banca d' Italia già nel 2011.


Il costo dell' inefficienza della giustizia italiana, secondo la banca d' Italia, può essere considerato pari all' 1% di Pil. Le fa eco il Ministero di Giustiza stesso, che durante l'inaugurazione dell' Anno Giudiziario 2014 ha fatto presente come i ritardi della giustizia ordinaria provochino ricadute anche sul debito pubblico. Le numerose condanne dello stato , aggiunge il Ministero di Giustizia, e i pochi fondi stanziati sulla relativa voce in bilancio, hanno determinato un accumulo del debito Pinto ancora da pagare a  387 milioni di euro fino al messe di ottobre 2013.