Amianto: la Puglia, e l’allarme per i cantieri navali di Taranto

Amianto: la Puglia, e l’allarme per i cantieri navali di Taranto

Quando si parla di malattie professionali sicuramente l’amianto giunge alla mente di molti di noi. E’ instancabile nel produrre vittime ed è considerato, anche nel nuovo rapporto dell’ Osservatorio sulla sicurezza del lavoro, il maggior indiziato per l’ insorgere di forme tumorali  tra i lavoratori. L’Osservatorio dei consulenti del lavoro fornisce anche altri dati: i tumori “lavorativi” nel 2018 sebbene in lieve calo rispetto al 2017(-0,9%) hanno numeri da capogiro 2.461 denunce, pari al 4,1% del totale e per oltre il 70% dei casi il motivo è l’amianto.

Se poi si è stati lavoratori nei cantieri navali allora le preoccupazioni aumentano, lo sanno bene ad esempio i lavoratori dei cantieri navali di Taranto (marittimi, addetti all’industria cantieristica, carpentieri) che per anni sono stati esposti pericolosamente all’amianto, perché in realtà come quelle questo materiale veniva usato in modo ancor più generoso che in altri. Come loro anche tutte le persone che per il loro ruolo o lavoro hanno gravitato nei cantieri navali, ma anche le mogli dei lavoratori che per anni hanno lavato gli indumenti da lavoro dei mariti, intrisi di fibre d’ amianto, respirandole e diventando soggetti a “rischio”, così come le persone che vivevano vicine ai luoghi “contaminati” che hanno respirato il materiale disperso nell’ aria. Non dimentichiamoci inoltre dei lavoratori del settore della Difesa, esposti anche loro alla fibra per questioni logistiche, lavorative, abitative.

Così secondo i nuovi dati forniti nell’ elenco delle Province più interessate dalla triste classifica dei tumori lavorativi per esposizione ad amianto abbiamo: Taranto con i cantieri della Marina, Monfalcone, Venezia, Marghera, Genova e anche Brescia. La situazione in Puglia è secondo il sesto Rapporto Renam dell’Inail la seguente: i casi di mesotelioma pleurico registrati sono stati 1.191nel periodo tra il 1993 e il 2015. Altre fonti specificano come nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 ci siano stati ben 472 casi di mesotelioma e annualmente si hanno 25 nuovi casi.

Nonostante la legge 257 del 1992 abbia bandito l’amianto i tutti i suoi usi, le patologie asbesto correlate come asbestosi o il mesotelioma, si manifestano dopo un lunghissimo periodo di incubazione (anche più di 30 anni dal momento dell’ esposizione) e questo porta a pensare che purtroppo per molti anni ancora l’ amianto sarà una delle principali cause di malattie lavorative.

2019-05-05T22:45:02+01:005 Maggio 2019|Danni per esposizione all'amianto, News|