Amianto: Ministero della Difesa condannato

Amianto: Ministero della Difesa condannato

Prestava servizio  con compiti operativi nella Marina Militare e come molti altri militari è stato esposto a polveri e fibre di amianto senza alcuna protezione (  nessuna dotazione di mascherine protettive) , in assenza totale di cautele. L’ amianto raramente perdona e S.A è deceduto a 55 anni per mesotelioma pleurico. Il Tribunale del Lavoro di Roma ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni a favore della vedova e della figlia di S.A, ma ancor più significativo è che lo stesso tribunale abbia aggiunto al risarcimento dei danni anche l’ulteriore indennizzo dato dal riconoscimento dello status di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo. Questa condanna  così particolare stride con le ultime notizie  in materia di amianto, pochi giorni fa i giornali raccontavano dell’ assoluzione di otto ammiragli della Marina Militare (che erano imputati a Padova nel processo bis per i militari morti a causa dei tumori provocati dalla presenza di amianto nelle navi). Si attendono le motivazioni di questa sentenza di assoluzione ma ancora una volta è palese la differenza di successo di una azione in sede civile per il risarcimento del danno rispetto alle ormai troppo fallimentari azioni penali, che in tema di amianto portano sempre meno soddisfazione a coloro che si sono ammalati o ai famigliari delle vittime, scontrandosi spesse volte  non solo con i termini di prescrizione ma anche con la difficoltosa prova della responsabilità del legittimato passivo , nella sua solvibilità, ed in una conseguente quantificazione del danno.

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2019-01-18T18:50:48+02:0018 Gennaio 2019|Danni per esposizione all'amianto, News|