CORTE EUROPEA: OK PER L’INDENNIZZO INTEGRATIVO A TUTTI GLI INFETTATI

CORTE EUROPEA: OK PER L’INDENNIZZO INTEGRATIVO A TUTTI GLI INFETTATI

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito, infatti, che lo Stato dovrà versare a tutti gli infettati l’indennità integrativa speciale prevista dalla legge 210/1992.

In base a quanto stabilito, lo Stato italiano avrà sei mesi di tempo, dal momento in cui la sentenza diventerà definitiva, “per stabilire una data inderogabile” entro la quale s’impegna a pagare rapidamente le somme dovute.

Una “importante vittoria per tutti i 60mila cittadini italiani infettati da trasfusioni di sangue”, commenta così il presidente dell’Associazione politrasfusi italiani Angelo Magrini; “grazie a questa sentenza, si riconosce a tutti i cittadini infettati, senza differenze, la possibilità di percepire gli arretrati dell’adeguamento Istat per l’indennizzo loro riconosciuto, a partire dal momento del riconoscimento per legge della loro condizione. Abbiamo inoltre richiesto alla Corte di Strasburgo che vengano riconosciute pari opportunità a tutti i cittadini”.

Attualmente i cittadini infettati ricevono un indennizzo, sulla base della legge 210 del 1992, pari ad un minimo di circa 540 euro al mese, pagati bimestralmente. Ora, per effetto della sentenza, i cittadini infettati arriveranno a percepire circa 100 euro in più al mese.

Conclude Magrini “Questo adeguamento contribuirà al sostenimento delle spese per farmaci e ticket a carico dei malati, ed in costante aumento”.

La sentenza non sarà comunque definitiva prima di tre mesi, ovvero il tempo a disposizione del governo italiano per chiedere la revisione del caso davanti alla Grande Camera della stessa Corte.

2013-09-03T12:00:00+02:003 Settembre 2013|Danni emotrasfusioni infette, News|