Danni per protesi Depuy2017-10-20T09:41:56+00:00

DANNI PER PROTESI DEPUY

Chi ha subito un danno per aver ricevuto l’impianto di una protesi d’anca DePuy ha diritto a essere risarcito.

Il settore medico vanta un nuovo scandalo dal 24 agosto 2010, giorno in cui la DePuy, azienda di una nota multinazionale americana, ha ritirato a livello mondiale le protesi messe in commercio, ritenute difettose. In particolare si tratta delle protesi di rivestimento ASR e del sistema acetabolare ASR XL, che in Italia sono state impiantate a partire dal marzo 2004.

Il “difetto”è da rintracciare nel materiale di produzione di tali protesi. Le protesi d’anca infatti, possono essere costituite da diversi materiali: dal metallo, alla ceramica, al metallo con rivestimento di polietilene. Quelle della DePuy sono costituite interamente da metallo, nella coppa e nella testa femorale. Il metallo utilizzato rilascia ioni metallici, soprattutto di cobalto, che possono causare una reazione da corpo estraneo, che a sua volta può determinare lo scollamento della protesi. Inoltre il cobalto, in determinate concentrazioni, può essere tossico e causare problemi neurologici e dolori muscolari. I suoi detriti possono quindi raggiungere i tessuti molli del corpo umano e causare danni.

La  vicenda  è  già oggetto  di  intervento  da  parte  del  Ministero della Salute che il 7 novembre 2011 inviava a tutte le strutture interessate una raccomandazione, affinché tutti i pazienti interessati fossero sottoposti a un programma di verifica.

La DePuy stessa ha suggerito ai medici curanti di sottoporre i pazienti a cui sono state impiantate le protesi ad analisi del sangue per la misurazione di ioni di cobalto e di cromo.

Nel mondo i soggetti a cui sono state impiantate le protesi DePuy ASR sono 93 mila, 4.500 in Italia, in oltre 200 strutture ospedaliere. La regione Toscana, con i suoi 808 pazienti, è tra quelle col più alto numero di cittadini impiantati.

I DANNI

Oltre ai danni che può causare la tossicità del cobalto se assorbito in certe quantità, le protesi DePuy possono causare le seguenti conseguenze: in una certa percentuale, circa 1 su 3, i pazienti avvertono una ricomparsa del dolore a distanza di diversi mesi dall’operazione unitamente a difficoltà nella deambulazione. Tali sintomi vengono spesso scambiati per dolori “reumatici” ma se vanno aggravandosi indicano uno scollamento in corso della protesi. La riprova di un processo anomalo in atto è data anche dalla comparsa di alti valori di cromo e cobalto nel sangue, che possono essere evidenziati in pochi giorni da qualunque laboratorio che effettui analisi di questo tipo. Nei casi che rendono necessario un reintervento, il danno consiste nel dover subire un nuovo periodo di riabilitazione, una nuova anestesia, nuove sofferenze e soprattutto nell’indebolimento dello spessore di osso a contatto con lo stelo della protesi. Ciò si traduce in un maggiore rischio di rottura in futuro e in una maggiore probabilità di disturbi nella deambulazione, effetti valutabili come danno biologico.

RICHIEDI UN RISARCIMENTO

Gestione Crediti Pubblici ritiene che chi ha subito l’impianto di una protesi difettosa ha subito una grave lesione del suo diritto alla salute, pertanto si attiva a favore di tali soggetti affinché possano ricevere un risarcimento per il danno subito.

La prima cosa da fare nel caso si sia subito l’impianto di una protesi DePuy consiste nel richiedere la cartella clinica integrale all’ospedale dove si è stati operati e ricercare all’interno di questa la pagina che riporta, in fotocopia, gli adesivi provenienti dall’incarto delle protesi. Si tratta di cartellini della dimensione di un francobollo, che contengono data di scadenza, tipo e lotto della protesi. Se tali adesivi riportano il marchio DePuy e la protesi è stata impiantata dopo il 2004, è reale il rischio che si tratti di un componente “difettoso” e reale la possibilità di ottenere un risarcimento danni.

RICHIEDI UNA CONSULENZA
GRATUITA

FAQ

Quali danni posso aspettarmi e quali risarcimenti?2017-09-21T11:34:58+00:00

Nei casi che rendono necessario il reintervento, il danno consiste in un nuovo periodo di riabilitazione, nuova anestesia, nuove sofferenze e soprattutto nell’indebolimento dello spessore di osso a contatto con lo stelo della protesi; ciò significa maggiore rischio di rottura in futuro e maggiore probabilità di disturbi della deambulazione, valutabile come danno biologico.
Tutto questo può essere oggetto di risarcimento anche per gli aspetti “morali” o psicologici

Quali sono le conseguenze dell’impianto di una protesi d’anca difettosa?2017-09-21T11:34:23+00:00

In una certa percentuale di casi; circa 1 su 3, il paziente avverte la ricomparsa del dolore dopo diversi mesi dall’intervento con difficoltà nella deambulazione; tali sintomi vengono spesso scambiati per dolori cosiddetti “reumatici” ma se vanno aggravandosi indicano uno “scollamento” in corso.
La riprova di un processo anomalo in atto è data dalla comparsa di alti valori di cromo e cobalto nel sangue; la DePuy stessa ha organizzato i prelievi presso alcuni ospedali con l’invio in Inghilterra dei campioni ma in realtà qualunque laboratorio di un certo livello è in grado di stabilire i valori di cromo e cobalto in pochi giorni.

Come posso sapere se la mia protesi è una DePuy nociva?2017-09-21T11:33:11+00:00

E’ necessario che i pazienti richiedano la cartella clinica integrale all’ospedale in cui sono stati operati e ricerchino all’interno di questa la pagina che riporta, in fotocopia, gli adesivi provenienti dall’incarto delle protesi: si tratta di cartellini grandi quanto un francobollo che contengono data di scadenza, tipo e lotto della protesi.
Se questa porta il marchio DePuy ed è stata impiantata dopo il 2004 è reale il rischio che si tratti di un componente “difettoso“.

Quanti sono i pazienti coinvolti?2017-09-21T11:31:36+00:00

In tutto il mondo, DePuy ha venduto circa 93 mila sistemi ASR. In Italia, più di 4.500 a oltre 200 strutture ospedaliere. La regione maggiormente coinvolta è la Toscana, con i suoi 808 pazienti impiantati.

Le notizie di effetti nocivi sono certe?2017-09-21T11:30:51+00:00

La vicenda è già oggetto di intervento da parte del Ministero della Salute che il 7 novembre 2011 aveva inviato a tutte le strutture interessate una raccomandazione, in cui si richiamava l’attenzione di tutti gli operatori sanitari esecutori di impianti DePuy ASR e ASR XL, sull’importanza di invitare i pazienti a sottoporsi al programma di verifica. Questo perché, evidentemente, non è stato ancora possibile raggiungere tutte le persone che hanno impiantato il modello ritirato dal mercato.

Quali complicazioni possono dare le protesi DePuy?2017-09-21T11:30:08+00:00

Le protesi d’anca possono essere costituite di diversi materiali: metallo (cromo-cobalto), ceramica, metallo con rivestimento di polietilene. Quelle della DePuy ASR sono completamente metalliche, sia la coppa che la testa femorale, e hanno dato problemi inaspettati: rilasciano ioni metallici, soprattutto di cobalto. I microgranuli di cobalto possono creare una reazione da corpo estraneo, che può determinare lo scollamento della protesi. In più, il cobalto è un metallo che, a determinate concentrazioni, può essere tossico, e causare problemi neurologici e dolori muscolari. Inoltre i detriti del metallo usurato delle protesi potrebbero finire nei tessuti molli e causare dei danni. Per questo l’azienda suggerisce ai medici curanti di sottoporre i pazienti ad analisi del sangue per la misurazione di ioni di cobalto e di cromo, che possono evidenziare proprio la presenza del metallo e quindi il funzionamento della protesi stessa.

CONTATTACI

Richiedi una consulenza gratuita spiegandoci il tuo caso

*campo obbligatorio