EQUA RIPARAZIONE: MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE CONDANNATO A MAXI RISARCIMENTI PER OLTRE 270.000 EURO

EQUA RIPARAZIONE: MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE CONDANNATO A MAXI RISARCIMENTI PER OLTRE 270.000 EURO

Con una serie di decreti del 18 aprile scorso, la Corte di Appello di Roma ha condannato il Ministero delle Finanze a pagare un totale di oltre 270.000 euro a titolo di equa riparazione ex L. 89/2001 (c.d. legge Pinto).
I ricorrenti, tutti ex militari appartenenti al corpo della Guardia di Finanza, si erano rivolti a Gestione Crediti Pubblici lamentando l’eccessiva durata dei procedimenti previdenziali da loro instaurati dinanzi alla Corte dei Conti, alcuni dei quali “trascinatisi” per quasi quarant’anni (la prima domanda risale 1973!).
Si consideri infatti che, secondo i parametri individuati dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e recepiti dal legislatore italiano, la durata ragionevole per un giudizio di primo grado non può mai superare i tre anni. Per tali motivi, la Corte territoriale romana, applicando i criteri stabiliti dalla L. 89/200, ha quindi sanzionato il Ministero ha riparare il danno non patrimoniale relativo a tutto il periodo ulteriore di eccessiva durata.
Ma non è tutto.
A conferma della totale inefficienza della macchina della giustizia, gli ex finanzieri potranno far valere anche l’eccessiva durata dei procedimenti Pinto, instaurati nel 2008 e conclusi solamente nel 2014.
I ricorsi infatti, inizialmente proposti dinanzi alla Corte di Appello di Napoli nel 2008, sono stati successivamente riassunti nella capitale in ragione dei nuovi criteri individuati dalle Sezioni Unite della Cassazione, che hanno spostato la competenza territoriale dei giudici chiamati a giudicare sulle domande di equa riparazione.
Tale fattore, unito alla cronica lentezza del sistema giudiziario italiano, hanno condotto dunque al paradossale risultato di una eccessiva durata dei procedimenti instaurati proprio per far valere la eccessiva durata di altri processi.
Per tutti questi motivi, invitiamo coloro che siano incappati nelle disavventure del “sistema giustizia”, a contattare Gestione Crediti Pubblici esponendo il vostro caso.
Lo Staff Legale della società, guidato dall’Avv. Pietro Frisani di Firenze, altamente specializzato e con una pluriennale esperienza in materia, saprà sicuramente rispondere alle vostre domande, promuovendo – senza alcun anticipo a vostro carico – la domanda per ottenere l’indennizzo previsto dalla legge.

 

 

2014-05-12T12:00:00+02:0012 Maggio 2014|Equa riparazione, News|