Tribunale di Venezia condanna Autorità Portuale per 880 mila euro: risarcimento danno morale e perdita del rapporto parentale.

Tribunale di Venezia condanna Autorità Portuale per 880 mila euro: risarcimento danno morale e perdita del rapporto parentale.

L’ Autorità Portuale nuovamente condannata dal Tribunale di Venezia: 880 mila euro alla moglie e ai figli di R.O, ex operaio del porto di Venezia che movimentando dal 1957 al 1984  i sacchi di juta carichi di amianto, in arrivo da Russia e Cina, per anni ha inalato la pericolosa fibra killer senza che venissero forniti dispositivi di protezione atti ad evitarne l’ inalazione e senza  e senza che fossero adottati sistemi idonei a limitare o impedire la diffusione delle polveri d’amianto negli ambienti di carico-scarico o lavorazione delle merci. Una storia sentita raccontare già troppe volte: una vita a contatto con l’ amianto, ignorandone la pericolosità, ignorando il rischio per la propria vita ogni volta che una di quelle sacche si rompeva, oppure usandole come sedie o tavoli durante le pause pranzo. Una sentenza in cui la giudice ha accordato agli eredi il riconoscimento del risarcimento per danno morale e  da perdita del rapporto parentale, il tutto reso possibile anche dai termini di prescrizione di 10 anni.

2019-07-07T18:59:41+02:007 Luglio 2019|News|