UE: DOPO IL CASO TALPIS, ANCORA MISURE INADEGUATE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE IN ITALIA

UE: DOPO IL CASO TALPIS, ANCORA MISURE INADEGUATE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE IN ITALIA

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, con la decisione del 1 ottobre 2020, dichiara ancora insufficienti le misure adottate dall’Italia contro la violenza e la discriminazione di genere, dopo il ben noto caso Talpis.

Il Consiglio d’Europa ha, innanzitutto, accolto con favore le misure adottate dall’Italia, invitandola a proseguire in tal senso per fornire una risposta globale a tutti gli aspetti del problema della violenza contro le donne.

Il Comitato, nonostante le misure adottate, ritiene però che “le autorità abbiano fornito solo informazioni parziali in risposta all’ultima decisione del Comitato, che non consentono di valutare appieno se le misure adottate abbiano rimediato alle carenze rivelate dalla sentenza. È quindi essenziale che le autorità forniscano rapidamente informazioni complete e dati statistici sull’impatto delle misure adottate come richiesto dal Comitato” e ribadisce la necessità di un monitoraggio continuo dell’esecuzione di questa sentenza “al fine di garantire che le questioni in sospeso, in particolare relative all’attuazione del quadro giuridico messo in atto per proteggere le donne dalla violenza domestica e in base al sesso, vengono rapidamente risolte”.

2020-10-13T18:47:03+02:006 Ottobre 2020|News|