UNA DECISIONE DEL TAR PIEMONTE RICONOSCE L’ILLEGITTIMITA’ DEL TAGLIO DI RISORSE DELLO STATO AI COMUNI OPERATO NELLA  MISURA FISSA DELL’8%

UNA DECISIONE DEL TAR PIEMONTE RICONOSCE L’ILLEGITTIMITA’ DEL TAGLIO DI RISORSE DELLO STATO AI COMUNI OPERATO NELLA  MISURA FISSA DELL’8%

Per la prima volta nello scorso settembre un tribunale Amministrativo ha riconosciuto la fondatezza della lamentele di alcuni comuni sul taglio operato in misura unica dell’8% delle risorse trasferite dal governo centrale alle amministrazioni comunali. La vicenda trae origine dalle misure prese dal Governo Prodi nel 2007 che prevedevano un taglio di trasferimenti dallo Stato centrale ai comuni a fronte della previsione di un extra gettito ICI assicurato dalla revisione delle rendite catastali che avrebbe dovuto essere messo in atto dall’Agenzia del Territorio. Infatti il d.l. 81 del 2007 che mise in atto il taglio di 610 milioni di Euro prevedeva  che ogni comune avrebbe subito il taglio in nmisura proporzionale alla maggiore base imponibile comunicata per ogni ente dalla agenzia del territorio, in difetto della attuazione della revisione delle rendite catastali, il ministero dell’interno attuò il taglio applicando a tutti i comuni un taglio dell’8%. Orbene la sentenza del TAR ha fatto giustizia della evidente disparità di trattamento determinata da tale misura di detrazione evidenziando la violazione del principio di uguagalianza l’ingiustizia manifesta e la violazione di legge. Una pronuncia astrattamente rivoluzionaria della materia perchè apre la porta alla disapplicazione del decreto ministeriale da parte dei singoli enti comunali.

2009-10-10T12:00:00+02:0010 Ottobre 2009|Enti territoriali, News|