Negli anni tra il 2005 ed il 2008 tante persone e famiglie hanno pagato rate di mutuo senza sapere che il tasso di riferimento utilizzato dalle banche, l’EURIBOR, è stato oggetto di manipolazione accertata a livello europeo.
Oggi quella vicenda torna al centro dell’attenzione della giustizia dell’Unione Europea e potrebbe avere conseguenze importanti per chi ha sottoscritto un mutuo proprio in quegli anni.
Come Gestione Crediti Pubblici seguiamo da tempo la questione dell’Euribor truccato e stiamo analizzando tutte le possibili strade per tutelare i cittadini che potrebbero aver pagato interessi non dovuti.
La recente presa di posizione dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE conferma che la manipolazione non può essere ignorata dai giudici nazionali.
Nell’ambito del procedimento pendente presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a seguito del rinvio
proposto dalla sezione civile della Corte d’Appello di Cagliari – presso la quale era stata introdotta
controversia sulla validità di una clausola che determinava l’interesse dovuto mediante rinvio al parametro
EURIBOR – l’Avvocato Generale ha concluso che la manipolazione avvenuta fra il 2005 e il 2008, pur non
comportando la nullità della clausola se la banca non è stata parte dell’intesa che ha appunto manipolato il
tasso, deve comunque essere oggetto di idonea considerazione da parte della giurisdizione nazionale.
Ricordiamo come indice l’EURIBOR nel periodo 2005-2008 sia stato oggetto di manipolazione ad opera del
cartello formato da alcune banche, al fine di falsare l’andamento dei prezzi dei derivati sui tassi di interesse
in euro, e come detta violazione sia già stata accertata dalla Commissione Europea con decisioni del
4.12.2013 e del 7.12.2016.
Nel caso all’esame della CGUE era stato disposto il rinvio da parte della Corte d’Appello di Cagliari, la quale
intendeva appunto chiarire quale fosse l’impatto di una clausola in un contratto di mutuo ipotecario che
per la determinazione dell’interesse rinviava all’indice EURIBOR nel periodo considerato, anche se la banca
mutuante non aveva partecipato all’intesa manipolatoria.
L’avvocato generale ha precisato che essendo personale la responsabilità per violazione delle norme sulla
concorrenza dell’Unione Europea, la nullità della clausola non può estendersi a contratti conclusi da
soggetti terzi che non abbiano preso parte all’infrazione, ma ha comunque sottolineato come il giudice
nazionale debba tenerne conto.
Occorre dunque attendere la decisione finale della CGUE.
La decisione definitiva della Corte di Giustizia potrà avere effetti rilevanti per chi ha stipulato un mutuo indicizzato all’Euribor tra il 2005 e il 2008.
In molti casi, infatti, potrebbero esserci i presupposti per chiedere il ricalcolo degli interessi o il rimborso di somme pagate in eccesso.
Se hai avuto un mutuo in quegli anni, informarti oggi può fare la differenza.