Altri interventi2022-04-08T10:23:47+02:00

Scopri l'elenco degli altri interventi per i quali è possibile richiedere ed ottenere un risarcimento. E' possibile leggere approfondimenti su argomenti diversi: da errori medici, a ingiusta detenzione, al recupero di ferie per riposi non goduti.

Errori medici

Il risarcimento dei danni subiti dai pazienti per errori medici possono essere richiesti direttamente all’ente ospedaliero, in virtù del rapporto di immedesimazione organica esistente tra il dipendente e l’ente stesso.

Pensioni

Rimborsopensioni.it è un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra Gestione Crediti Pubblici e Studio Legale Frisani. Questa iniziativa ha lo scopo di far restituire ai pensionati quanto spetta loro a seguito della dichiarazione di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale ( con sentenza 70/2015) dell’art. 24, comma 25 del d.l n.201 del 6 dicembre 2011.
Il mezzo usato da RimborsoPensioni.it è quello dei ricorsi collettivi.

RimborsoPensioni.it nasce con uno spirito a-politico che ha un unico obiettivo: offrire un contributo tecnico giuridico a favore di chi ha subito il blocco della rivalutazione delle pensioni e che quindi intende, presentando ricorso presso il tribunale competente, far valere il suo diritto alla rivalutazione delle pensioni.

Espropriazioni

Le Pubbliche amministrazioni che procedono all’esproprio di terreni dei privati sono tenute a corrispondere un indennizzo che lo stesso ente quantifica sempre in misura molto ridotta.

È possibile impugnare la stima innanzi alla Corte di Appello competente per territorio e richiedere il valore commerciale dell’immobile soggetto ad esproprio.

Precariato

Spetta il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine stipulati con la PA ed alle conseguenti progressioni stipendiali maturate a decorrere dal primo contratto a tempo determinato nei limiti della prescrizione quinquennale.

Rimborsoprecari.it offre una tutela che comprende assistenza per la presentazione del ricorso attraverso un sito dedicato dove è possibile chiedere una consulenza gratuita allo Staff legale di Rimborsoprecari.it per sapere se si hanno i requisiti per chiedere il risarcimento.

Medici dirigenti recupero ferie riposi non goduti

Lo scorso febbraio 2014 l’Italia è stata deferita davanti la Corte di Giustizia Europea per la mancata applicazione della direttiva 2003/88 al personale medico digente del Servizio Sanitario Nazionale. La direttiva 2003/88 contiene infatti norme in materia di organizzazione dell’orario di lavoro, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Con particolare riferimento ai medici del Servizio Sanitario Nazionale, il legislatore italiano ha formalmente inquadrato questi soggetti come “dirigenti”, sebbene, nel caso specifico dei medici dirigenti diversi da quelli di struttura complessa, questi ultimi non godano delle prerogative o dell’autonomia dirigenziali durante il loro orario di lavoro.

Stante la grave violazione del diritto al riposo ed alla dignità del lavoro commessa dallo Stato italiano, GCP ha stipulato una convenzione con ANAAO – ASSOMED  al fine di promuovere sul territorio nazionale un’azione collettiva per il recupero dei compensi per i riposi non goduti da parte del personale medico dirigente diverso da quello di struttura complessa. In forza di tale convenzione GCP si occuperà della promozione giudiziale dell’azione di recupero delle somme per i riposi non goduti. 

Appalti e forniture

Nell’ambito del recupero dei corrispettivi per lavori effettuati in appalti di opere pubbliche e per forniture di beni e servizi ad enti della Pubblica Amministrazione, l’affidamento della gestione alla GCP , consente di ottenere oltre al pagamento integrale del credito anche il pagamento degli interessi moratori previsti dal decreto legislativo 231/2000 che attualmente si aggirano intorno al 10% annuo. Inoltre garantisce il recupero degli interessi anatocistici (interessi sugli interessi) ed alla rivalutazione monetaria, somme queste che l’amministrazione non pagherebbe mai spontaneamente.

L’intervento della Gestione Crediti Pubblici, quindi, in questi casi consente di ottenere il pagamento in tempi assolutamente rapidi e di ottenerlo maggiorato di ulteriori voci che il più delle volte coprono il costo dell’intervento stesso.

Responsabilità del magistrato

E’ possibile chiedere ed ottenere il risarcimento del danno nei confronti di un magistrato per errore inescusabile dettato da colpa grave nell’esercizio della propria attività. Vasta eco ha sollevato, ad esempio il caso di una società fiorentina, proprietaria di noti ristoranti in città che era stata dichiarata fallita per un credito di circa due milioni di vecchie Lire, con una notifica della convocazione innanzi al tribunale nulla e pertanto si era ritrovata fallita senza sapere alcunché di tali circostanze.

Il tribunale di Firenze ha dapprima annullato la sentenza di fallimento confermando l’errore dei giudici della sezione fallimentare e successivamente il Tribunale di Genova ha dichiarato sussistente la grave negligenza per errore inescusabile dei medesimi giudici, aprendo il campo al risarcimento di diversi milioni di euro.

Ingiusta detenzione e ingiusta imputazione

La riparazione pecuniaria per ingiusta detenzione è stata introdotta con l’emanazione del nuovo Codice di procedura penale (D.P.R. n.447/88) ed è regolamentata dagli articoli 314 e 315 dello stesso. In proposito, il suddetto codice stabilisce che la custodia cautelare in carcere è ingiusta (si parla in merito di “ingiustizia sostanziale”) quando un imputato all’esito del procedimento penale viene prosciolto con sentenza di assoluzione diventata irrevocabile, ossia nel momento in cui riconosciuto innocente.

Il soggetto che ha subito un’ingiusta detenzione vanta un vero e proprio diritto soggettivo a ottenere un’equa riparazione e l’entità complessiva dell'indennizzo —  valutata da un giudice secondo la sua interpretazione personale — può arrivare fino a € 516.456,90.

L’azione per ottenere il risarcimento del danno da ingiusta detenzione è proponibile nel termine di due anni dal momento in cui la sentenza di assoluzione o proscioglimento è divenuta irrevocabile, non è cioè più soggetta ad impugnazione, oppure, nel caso di archiviazione del procedimento, dal giorno in cui è stata notificata la richiesta di archiviazione alla persona indagata.Decorsi due anni non è più possibile chiedere l’equa riparazione.

E per l’ingiusta imputazione invece?

In tema di danni provocati dall'attività giudiziaria, l'ordinamento vigente prevede la riparazione del danno, patrimoniale e non patrimoniale, patito a seguito di:

  • situazioni di custodia cautelare ingiusta;
  • irragionevole durata del processo in ragione della cosiddetta legge Pinto;
  • condanna ingiusta accertata in sede di revisione a norma dell'art. 643 cod. proc. pen.

Mentre non è previsto alcun indennizzo per una imputazione "ingiusta", cioè per una imputazione rivelatasi infondata a seguito di sentenza di assoluzione (da ultimo Cass. pen., Sez. III, 17/01/2008, n. 11251).

Pur essendo nota la mancanza, nel nostro ordinamento, di una riparazione del danno nel caso di ingiusta imputazione è nostra intenzione portare avanti questa causa per dare tutela a chi ha ingiustamente subito un processo penale.

Un piccolo passo sul tema è stato l’istituzione di un Fondo per il rimborso delle spese legali agli imputati assolti con decreto attuativo del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20.01.2022, , in attuazione dell’articolo 1, comma 1015, della L. di bilancio 2021

Enti territoriali

Anche le amministrazioni locali e territoriali (Comuni, Provincie, Regioni) hanno accesi contenziosi nei confronti dello Stato Centrale per somme che questi deve corrispondere per le motivazioni più svariate.

Rimborsi forniture aziende sanitarie

L’intervento prevede anche il recupero degli interessi per il ritardo dei pagamenti, interessi che devono essere riconosciuti secondo il tasso previsto dal d.lgs 231/2002 pari a circa 7 punti in più del tasso legale bancario e non a quello legale.

Rimborso per spesa di assistenza indiretta: è il caso del soggetto che si reca presso strutture sanitarie private non convenzionate (anche estere) onde effettuare cure urgenti per patologie di dimostrata gravità, senza richiedere (proprio a causa dell’urgenza) la preventiva autorizzazione ai competenti uffici.
La Corte Costituzionale con sentenza n.509/2000, ha dichiarato l’incostituzionalità di norme regionali che non prevedevano il concorso dell’ente pubblico al rimborso delle spese sostenute in assenza della preventiva autorizzazione.

LA SERIETA' DEL NOSTRO OPERATO

  • Nessun costo iniziale

  • Nessun anticipo

  • Pagamento solo a incasso avvenuto

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