ENNESIMA CONDANNA DEL TRIBUNALE DI GENOVA NEI CONFRONTI DEL MINISTERO DELLA DIFESA AL RISARCIMENTO DEI DANNI DA PERDITA DEL RAPPORTO PARENTALE PER ESPOSIZIONE LETALE AD AMIANTO

ENNESIMA CONDANNA DEL TRIBUNALE DI GENOVA NEI CONFRONTI DEL MINISTERO DELLA DIFESA AL RISARCIMENTO DEI DANNI DA PERDITA DEL RAPPORTO PARENTALE PER ESPOSIZIONE LETALE AD AMIANTO

Con una recentissima sentenza del 26 giugno 2026, che ha definito il relativo giudizio risarcitorio patrocinato dall’Avv. Pietro Frisani, legale di fiducia della Gestionecreditipubblici, il Tribunale di Genova ha nuovamente condannato il Ministero della Difesa al risarcimento del danno parentale subito dagli stretti congiunti (i nipoti) di un uomo deceduto nel 2017 a causa di un mesotelioma pleurico, contratto per l’esposizione ad amianto subita durante lo svolgimento delle mansioni alle dipendenze del predetto Ministero presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia, con qualifica di meccanico addetto alla sala macchine.
È stata riconosciuta sussistente la responsabilità del Ministero quale datore di lavoro dell’uomo per mancata adozione di tutte le cautele necessarie alla tutela della sua salute, nonostante la piena consapevolezza da parte dell’Ente responsabile della pericolosità del letale minerale, condannando l’amministrazione al risarcimento del danno iure proprio subito dai nipoti per la perdita del rapporto parentale che li legava al nonno, quantificato in complessivi € 440.000,00 oltre interessi.
Il Tribunale di Genova, dopo aver rigettato l’eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero aderendo pienamente alle difese sul punto articolate dall’Avv. Frisani, ha accertato la sussistenza della responsabilità datoriale del Ministero della Difesa per non aver predisposto tutte le cautele esigibili per la protezione della salute del lavoratore.
Il Tribunale di Genova, inoltre, ha confermato quanto già accertato dal consulente tecnico d’ufficio circa la sussistenza del nesso di causalità evidenziando che il mesotelioma pleurico che ha portato al decesso il lavoratore sia stato indubbiamente causato dall’esposizione professionale all’amianto dallo stesso subita durante il periodo trascorso presso l’Arsenale di La Spezia.
Il Tribunale di Genova ha proceduto poi alla quantificazione del danno iure proprio dei nipoti, precisando che nel caso di specie, per gli attori la lesione è comprovata dalla presenza di un legame di parentela qualificato e confermato dalle risultanze istruttorie emerse nel corso del giudizio.
In applicazione delle tabelle di Milano 2024 e valorizzando il criterio tabellare dell’intensità del legame affettivo fra de cuius e congiunti ha dunque liquidato € 90.000,00 in favore di una delle nipoti, che ha convissuto con l’amato nonno per quasi 30 anni, ed € 70.000,00 in favore di ciascuno dei restanti cinque nipoti, oltre interessi e rivalutazione monetaria ed oltre alla condanna alle spese processuali.

Leggi sentenza…

 

immagine di copertina (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:La_Spezia_-_Ingresso_Arsenale.JPG)

2026-06-30T12:41:57+02:0029 Giugno 2026|News, Sentenze|