Project Description
Il 26 maggio, a Roma, familiari delle vittime dell’amianto, lavoratori e cittadini provenienti da alcuni dei territori italiani più colpiti da questa tragedia manifesteranno davanti a Montecitorio.
Al centro della protesta c’è il fondo pubblico istituito per i lavoratori legati alla cantieristica navale partecipata pubblica, una misura che secondo i manifestanti rischia di creare una disparità evidente tra alcune vittime dell’amianto e molte altre che, pur colpite da patologie gravissime come il mesotelioma, continuano a ricevere tutele molto più limitate.
Da qui la domanda, inevitabile: in Italia esistono vittime dell’amianto di serie A e vittime di serie B?
Una tragedia che non riguarda solo i luoghi di lavoro
Quando si parla di amianto, molti pensano a grandi fabbriche o casi industriali noti. Ma la realtà è molto più ampia.
L’esposizione all’amianto può essere stata:
- professionale;
- ambientale;
- familiare, ad esempio attraverso fibre portate inconsapevolmente in casa sugli abiti da lavoro.
Questo significa che non solo lavoratori diretti, ma anche familiari e cittadini che vivevano vicino a siti contaminati possono aver sviluppato gravi patologie asbesto-correlate.
Il grande equivoco: “io non lavoravo lì”
Ed è qui che nasce il problema.
Molte persone credono di non avere alcun diritto perché non hanno mai lavorato in aziende simbolo dell’emergenza amianto.
Ma non sempre è così.
Chi ha respirato amianto vivendo vicino a un’area contaminata, frequentando edifici pubblici o subendo un’esposizione indiretta in famiglia potrebbe avere diritto a verificare forme di tutela economica.
Le vittime invisibili
La protesta del 26 maggio riporta al centro proprio loro:
- chi viveva accanto a stabilimenti contaminati;
- chi ha respirato fibre in scuole, ospedali o ambienti pubblici;
- chi ha condiviso la propria casa con un lavoratore esposto;
- chi oggi scopre troppo tardi che quella esposizione può aver avuto conseguenze devastanti.
Perché la malattia non distingue tra casi più noti e casi meno visibili.
Cosa fare
Se a te o a un tuo familiare è stato diagnosticato un mesotelioma o una patologia asbesto-correlata, è importante ricostruire attentamente la storia dell’esposizione.
Anche quando non c’è stata un’attività lavorativa diretta.