Amianto nell’Arsenale della Marina Militare di La Spezia: il Tribunale di Genova condanna il Ministero della Difesa, oltre 500 mila euro alla famiglia della vittima

Amianto nell’Arsenale della Marina Militare di La Spezia: il Tribunale di Genova condanna il Ministero della Difesa, oltre 500 mila euro alla famiglia della vittima2026-06-23T16:28:08+02:00

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Con una sentenza depositata il 19 giugno 2026, il Tribunale di Genova ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni in favore della figlia e dei due nipoti di un lavoratore deceduto a causa di un mesotelioma peritoneale provocato dall’esposizione professionale all’amianto presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia. Considerando il risarcimento riconosciuto, gli interessi, la rivalutazione monetaria e le spese di giudizio, il valore complessivo della condanna supera i 500 mila euro.

La causa è stata promossa dalla figlia e dai due nipoti della vittima, assistiti dall’Avvocato Pietro Frisani legale di riferimento di Gestione Crediti Pubblici.

Secondo quanto accertato dal Tribunale, il lavoratore aveva prestato servizio presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia con le mansioni di calderaio e fucinatore, risultando esposto per anni alle fibre di amianto presenti negli ambienti di lavoro.

I giudici hanno riconosciuto la responsabilità del Ministero della Difesa quale datore di lavoro per non aver adottato tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie a tutelare la salute del dipendente. È stato inoltre accertato il nesso causale tra l’esposizione professionale all’amianto e l’insorgenza del mesotelioma peritoneale, manifestatosi a distanza di circa trent’anni, un periodo ritenuto pienamente compatibile con le caratteristiche della patologia.

Il Tribunale ha quindi riconosciuto il danno subito dai congiunti, rilevando come la documentazione prodotta e le testimonianze raccolte abbiano dimostrato l’esistenza di un legame affettivo particolarmente intenso tra il lavoratore e i suoi familiari.

In applicazione delle Tabelle di Milano 2024, il giudice ha liquidato oltre 440 mila euro a titolo di risarcimento del danno parentale, riconoscendo oltre 250 mila euro in favore della figlia e oltre 95 mila euro ciascuno in favore dei due nipoti. Considerando gli interessi, la rivalutazione monetaria e la condanna alle spese processuali, il valore economico complessivo della decisione supera i 500 mila euro.

«Questa sentenza conferma ancora una volta un principio fondamentale: i datori di lavoro pubblici, al pari di quelli privati, sono chiamati a rispondere quando non adottano tutte le misure necessarie a proteggere la salute dei lavoratori. Nei procedimenti legati all’amianto è spesso necessario ricostruire fatti avvenuti decenni prima, ma ciò non impedisce ai familiari delle vittime di ottenere il riconoscimento dei propri diritti quando emergono prove chiare dell’esposizione e delle responsabilità», dichiara l’Avvocato Pietro Frisani.

«Le esposizioni avvenute negli arsenali militari italiani continuano purtroppo a produrre conseguenze gravissime per lavoratori e famiglie anche a distanza di molti decenni. Questa sentenza conferma che il trascorrere del tempo non cancella le responsabilità di chi aveva il dovere di garantire ambienti di lavoro sicuri. Il Tribunale di Genova ha riconosciuto sia il nesso causale tra l’esposizione all’amianto e la malattia sia il profondo danno subito dai familiari della vittima. È una decisione importante che restituisce giustizia a una famiglia e rafforza ulteriormente la tutela di chi è stato esposto all’amianto nei luoghi di lavoro».

La pronuncia si aggiunge alle numerose sentenze di condanna già ottenute dall’Avvocato Pietro Frisani nei confronti di amministrazioni pubbliche e datori di lavoro per casi di esposizione professionale all’amianto, contribuendo a consolidare un orientamento giurisprudenziale che riconosce sempre più chiaramente la responsabilità datoriale e il diritto dei familiari delle vittime ad ottenere un pieno risarcimento dei danni subiti.

Tra i molti che hanno riportato la notizia:

ANSA https://www.ansa.it/liguria/notizie/2026/06/22/operaio-arsenale-mori-per-amianto-maxi-risarcimento-a-eredi_1bbd8989-94da-4b48-97a3-ca90ac8b912d.html

La Nazione https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/sicurezza-sul-lavoro-alla-spezia-nuova-condanna-per-il-ministero-della-difesa-6be4ad82

Città della Spezia https://www.cittadellaspezia.com/2026/06/22/amianto-in-arsenale-ministero-della-difesa-condannato-a-risarcire-500-mila-euro-alla-famiglia-di-un-ex-calderaio-659841/